Il carcere di Massama torna al centro della cronaca per una nuova ondata di violenza. A pochi giorni dai precedenti tumulti legati al problema del sovrappopolamento, l’istituto oristanese è stato teatro di pesanti disordini, confermati ufficialmente dalla sigla sindacale Sinappe.
Secondo le prime ricostruzioni, la rivolta ha coinvolto detenuti delle sezioni di media e alta sicurezza, i quali avrebbero seminato il caos all’interno dei reparti. Armati di bastoni, i rivoltosi hanno distrutto arredi e mandato in frantumi il sistema di illuminazione, tra lampade e fari. Nel corso del caos, si sarebbe verificato anche un tentativo di aggressione fisica ai danni di un poliziotto della penitenziaria.
La situazione di criticità è degenerata protraendosi fino a tarda serata, obbligando gli agenti in servizio a turni straordinari forzati per arginare la protesta e ripristinare l’ordine. Il sindacato ha lanciato l’ennesimo grido d’allarme, denunciando una realtà operativa ormai insostenibile e sottolineando come la soglia di tolleranza all’interno della struttura sia stata ampiamente superata.
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