Appartiene a Gianni Pittui il teschio ritrovato lo scorso novembre nelle campagne di Ploaghe. Si conclude così la vicenda della scomparsa del 75enn che si era allontanato a settembre da una Rsa di Ploaghe senza fare più ritorno.
La conferma è arrivata dalle analisi del Dna condotte dai Carabinieri, che hanno definitivamente chiarito l’identità dei resti umani rinvenuti. Gli investigatori avevano concentrato gli accertamenti su due casi irrisolti: quello di Pittui e quello di Guido Manca, scomparso nella stessa area nel 2017. Il confronto tra il materiale genetico estratto dal teschio e i tamponi prelevati ai familiari dei due uomini ha eliminato ogni dubbio, attribuendo i resti al 75enne.
Il ritrovamento risale al 15 novembre, quando un agricoltore ha notato il teschio in un terreno di Badianu, località alla periferia di Ploaghe. Proprio quella zona coincide con il luogo in cui Gianni Pittui era stato visto l’ultima volta.
L’uomo si era allontanato dalla struttura protetta la mattina di domenica 14 settembre, dopo aver scavalcato la finestra della sua stanza, situata al piano terra dell’edificio. Le immagini di un sistema di videosorveglianza lo avevano ripreso poco dopo, fornendo l’ultimo riscontro certo della sua presenza in vita.
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