Il Cagliari batte 2-1 la Fiorentina al Franchi e sfata un tabù contro i viola che durava dal 2019. Decisive le reti di Kilicsoy e Palestra, ma a fare la differenza è soprattutto la cattiveria dei rossoblù nel recupero palla e nelle ripartenze. Per la viola la rete di Brescianini riaccende le speranze, ma non basta.
Gara poco divertente nelle prime battute, con poche emozioni e tanti errori da una parte e dall’altra. Alla mezz’ora però Zé Pedro lancia Palestra sulla fascia destra, l’ex Atalanta mette un cross al bacio per la testa di Kilicsoy che porta in vantaggio il Cagliari. Poco dopo è Gudmundsson ad andare vicino al pari, ma trova un ottimo Caprile. La Fiorentina prova ancora a riportarsi avanti, ma i rossoblù restano compatti e la squadra di Vanoli non riesce a creare presupposti davvero pericolosi.
La ripresa inizia con un cambio in casa Fiorentina, con il debutto di Fabbian che entra per Mandragora. Non cambia però il copione e alla prima ripartenza il Cagliari trova il raddoppio con Palestra, bravo a finalizzare con un destro preciso un assist di Esposito. Al 63′ arriva il debutto di Sulemana, che rileva Esposito. Poco più tardi fuori Kilicsoy per Borrelli.
Al 74′ la Fiorentina accorcia le distanze con Brescianini, bravo a farsi trovare pronto su un cross basso di Dodò. La Fiorentina va in forcing e sfiora il 2-2 ancora con Brescianini. Pisacane corre quindi ai ripari e manda in campo Prati, Idrissi e Zappa al posto di Mazzitelli, Obert e Palestra per provare a portare forze fresche.
Il finale è un assedio viola, con l’arbitro che concede ben 7 minuti di recupero per le reiterate perdite di tempo dei sardi. La Fiorentina però non la riprende e Pisacane porta in Sardegna la seconda vittoria consecutiva.
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