Notizie Cagliari Cagliari, ancora polemica sull’area verde del Cep | Mura: “Promesse mancate”

Cagliari, ancora polemica sull’area verde del Cep | Mura: “Promesse mancate”

L’area verde del Cep di Cagliari resta al centro delle polemiche, con il consigliere Roberto Mura che denuncia nuovamente il degrado e la riqualificazione mancata

Crediti foto: Roberto Mura

L’area verde compresa tra via Flavio Gioia e via Talete, nel quartiere Cep di Cagliari, torna al centro della discussione politica e delle preoccupazioni dei residenti. Da tempo segnalata per condizioni di degrado, insicurezza e scarsa manutenzione, la zona è oggetto di nuove critiche che riaccendono il confronto sulle promesse di riqualificazione annunciate dall’amministrazione comunale.

Nei mesi scorsi erano già arrivate prese di posizione dalla minoranza, con la consigliera di Fratelli d’Italia Stefania Loi che aveva denunciato ripetutamente lo stato di abbandono dell’area, facendo eco alle lamentele dei cittadini. Ora sulla vicenda interviene anche il consigliere comunale di Alleanza Sardegna, Roberto Mura, che punta nuovamente il dito contro la giunta Zedda.

Secondo Mura, la situazione attuale contrasta nettamente con gli impegni assunti dall’amministrazione. “Tra siringhe, degrado e alberi pericolanti che fine hanno fatto le promesse della giunta Zedda sulla riqualificazione?” si chiede il consigliere sui social.

Mura ricorda inoltre che, nel settembre scorso, l’assessore Giua Marassi aveva annunciato interventi concreti sull’area. “A settembre scorso l’assessore (competente?) al verde annunciava: riqualificheremo l’area verde davanti alle scuole in via Flavio Gioia. Prometteva telecamere e nuovi giochi per bambini”. Ma a distanza di mesi, secondo l’esponente di Alleanza Sardegna, “le promesse non sono state mantenute“.

Di fronte a questo scenario, il consigliere propone una soluzione alternativa. “Io ho proposto una soluzione: recintare l’area verde e farla diventare parte integrante della struttura scolastica con un potenziamento delle manutenzioni. In questo modo tutto il compendio potrebbe diventare una cittadella dell’educazione. Il potenziale c’è tutto”.

La questione resta quindi aperta e continua ad alimentare il confronto politico, mentre i residenti attendono interventi concreti per restituire decoro e funzionalità allo spazio.

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