La comunità di Villasor e l’Arma dei Carabinieri sono state colpite da un grave lutto per la scomparsa improvvisa del Maresciallo Maggiore Massimo Masala, venuto a mancare a causa di un malore improvviso. La notizia ha suscitato profonda commozione tra colleghi e cittadini, che in lui riconoscevano un punto di riferimento istituzionale e umano.
Masala, nato a Cagliari nel luglio del 1965, ha dedicato quasi quarant’anni della propria vita al servizio dello Stato. Il suo ingresso nell’Arma risale al novembre 1987, quando iniziò la carriera come Carabiniere Ausiliario. Da quel momento, con determinazione e professionalità, ha costruito un percorso costante che lo ha portato nel 2015 al conseguimento del grado di Maresciallo.
Dopo le prime esperienze operative tra Iglesias e Perdasdefogu, ha svolto otto anni di servizio in Emilia-Romagna, presso la Stazione di Castello di Serravalle, per poi rientrare in Sardegna nel 1998. Qui ha prestato servizio nei presidi di Sardara, Sarroch e Monastir, rimanendo per oltre un decennio e diventando un riferimento per colleghi e popolazione. Successivamente si è distinto anche presso la Stazione di Senorbì, dove ha ricoperto più volte il ruolo di Comandante interinale.
Dal 15 marzo 2021 era alla guida del Comando di Villasor, incarico che ha svolto rappresentando un modello di prossimità sociale e di attenzione alle esigenze dei cittadini. Il suo impegno è stato riconosciuto attraverso diversi attestati di merito. Tra questi spiccano due Encomi, uno nel 2020 per un’operazione a Senorbì e un secondo nel luglio 2022, per aver diretto una complessa indagine antidroga a Villasor culminata con 7 arresti.
Tra i riconoscimenti ricevuti figura anche il “Nastrino al merito” per l’attività svolta durante l’emergenza Covid-19. A testimonianza di un servizio continuo anche nei momenti più difficili per il Paese.
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