Un grave fatto di sangue ha scosso la comunità di Orani nella tarda serata di ieri, mercoledì 18 febbraio. Tonino Pireddu, un operaio di 38 anni, è rimasto vittima di un agguato mortale avvenuto proprio davanti alla soglia della propria abitazione, situata nella parte alta di corso Italia. Secondo i rilievi effettuati dai Carabinieri del Comando Provinciale di Nuoro, il delitto ha tutte le caratteristiche di un’esecuzione pianificata, consumata nel cuore pulsante del centro storico del paese barbaricino.
La dinamica dell’omicidio è ancora al vaglio degli inquirenti, ma le prime ricostruzioni indicano che l’uomo era appena rincasato insieme alla sua compagna. Mentre la donna aveva già fatto ingresso nell’appartamento, Pireddu si sarebbe trattenuto per recuperare alcuni oggetti dalla propria vettura parcheggiata nelle vicinanze. È stato in quel frangente che i sicari sono entrati in azione, esplodendo diversi colpi d’arma da fuoco che hanno raggiunto l’operaio alle spalle, uccidendolo sul colpo prima che potesse accennare qualsiasi reazione.
Un dettaglio significativo emerge dalle testimonianze dei residenti raccolte lungo corso Italia, secondo cui l’area dell’agguato sarebbe dovuta risultare interdetta alla circolazione stradale. Le strade interessate erano state infatti chiuse al traffico per permettere l’allestimento e la preparazione degli eventi conclusivi legati ai festeggiamenti del Carnevale. Questo particolare aggiunge ulteriori interrogativi agli accertamenti balistici e telematici avviati per individuare i responsabili e stabilire il tipo di arma utilizzata per il mortale agguato.
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