In Evidenza Presunte irregolarità alla Fondazione Mont’e Prama: diversi indagati

Presunte irregolarità alla Fondazione Mont’e Prama: diversi indagati

"Affronto questa fase con la massima serenità e piena disponibilità verso l'autorità giudiziaria", commenta Anthony Muroni, uno degli indagati

Crediti foto: Ansa

La Procura di Cagliari ha dato il via a una vasta operazione di polizia giudiziaria che ha visto impegnati gli uomini della Guardia di Finanza in una serie di perquisizioni e sequestri eseguiti simultaneamente su tutto il territorio nazionale. Al centro dell’indagine, coordinata dalla sostituta procuratrice Rossana Allieri, vi sarebbero presunte irregolarità, fenomeni corruttivi e frodi ai danni di amministrazioni pubbliche legati alle attività e alla gestione della Fondazione Mont’e Prama.

L’inchiesta conta attualmente undici persone iscritte nel registro degli indagati, chiamate a rispondere, a seconda delle posizioni individuali, di accuse pesanti quali corruzione, turbativa d’asta e falso documentale. Nel mirino degli inquirenti sono finiti nomi di primo piano del panorama culturale e mediatico sardo, tra cui il giornalista Anthony Muroni, attuale guida della Fondazione archeologica di Cabras, e l’imprenditore Raimondo Schiavone. Le attività investigative puntano a far luce su un presunto sistema di manipolazione degli appalti e delle risorse pubbliche destinate alla valorizzazione di uno dei siti archeologici più importanti del Mediterraneo.

In merito, si è esposto Anthony Muroni: “Affronto questa fase con la massima serenità e con la piena disponibilità verso l’autorità giudiziaria, con la quale collaboro attivamente sin dall’inizio del mio incarico nel luglio 2021. Sono certo che la compiutezza delle indagini permetterà di chiarire rapidamente la mia totale correttezza e l’integrità del mio operato. L’iscrizione nel registro degli indagati è un passaggio tecnico necessario per garantire il diritto alla difesa e accertare la verità dei fatti. Serve però una tutela della reputazione e del patrimonio collettivo. La mia storia professionale, lunga 30 anni, si fonda su reputazione e relazioni costruite con impegno quotidiano”.

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