Il Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale di Cagliari ha smantellato un’importante rete criminale dedita al traffico internazionale di reperti archeologici, portando a compimento l’operazione denominata “Numisma”. L’indagine, coordinata dalla Procura di Sassari e avviata nel 2022, ha svelato un sofisticato sistema di ricettazione ed esportazione illecita che coinvolgeva collezionisti sardi, un ex mercante numismatico e un esperto del settore che fungeva da garante fittizio per le case d’asta estere. L’allarme è scattato quando, durante una vendita all’incanto fuori dai confini nazionali, sono state individuate trentasei rarissime monete d’oro sardo-bizantine già note alla letteratura scientifica e dunque certamente sottratte al patrimonio dello Stato.
L’attività investigativa ha assunto rapidamente una dimensione globale, coinvolgendo le polizie di Spagna e Austria e permettendo di intercettare oltre 1.500 lotti di monete di epoca punica, romana e bizantina privi di certificazione legale. Il volume d’affari generato dal sodalizio è stato stimato in circa mezzo milione di euro, motivo per cui il G.I.P. di Sassari ha disposto il sequestro preventivo di conti correnti e rapporti finanziari per un valore di 250.000 euro nei confronti di cinque dei sette indagati. Grazie a una stretta collaborazione tra la magistratura italiana, gli organismi internazionali e i funzionari delle Soprintendenze, le autorità sono riuscite a recuperare circa 4.000 monete antiche e un prezioso reperto scultoreo in marmo di età romana legato a culti pagani.
Il successo dell’operazione è stato garantito dall’impiego di tecnologie investigative all’avanguardia e dalla consultazione della Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti, che ha permesso di identificare pezzi finiti in collezioni pubbliche e private ignare della loro provenienza furtiva. Questa complessa azione di recupero non solo ha restituito alla comunità nazionale tesori di inestimabile valore storico, ma ha anche fornito nuovi elementi per ulteriori approfondimenti investigativi sia in Italia che all’estero, confermando l’efficacia del monitoraggio costante sul mercato antiquario globale.
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