In Evidenza Assalto ai portavalori in Toscana, 12 sardi a processo: richiesto rito abbreviato

Assalto ai portavalori in Toscana, 12 sardi a processo: richiesto rito abbreviato

Svolta nel processo per il colpo milionario sulla Variante Aurelia: i 12 imputati chiedono il rito abbreviato condizionato a perizie tecniche

Crediti foto: Ansa

Si è aperta davanti al Gup del Tribunale di Livorno, Francesca Mannini, una fase cruciale del processo legato all’assalto paramilitare ai furgoni portavalori della società Battistolli (B.T.V.), avvenuto il 28 marzo 2025 sulla SS1 Variante Aurelia. I dodici imputati, collegati in videoconferenza dalle carceri sarde di Sassari, Oristano e Cagliari, oltre che da Livorno, hanno formalizzato la richiesta di accesso al rito abbreviato. La difesa ha tuttavia subordinato la scelta all’ammissione di specifiche consulenze tecniche di parte, mirate in particolare a confutare l’analisi delle celle telefoniche e dei contatti intercorsi tra i membri della presunta banda.

Le accuse mosse dagli inquirenti sono pesantissime: si va dalla rapina aggravata alla detenzione e porto di armi da guerra, passando per il furto di veicoli e la ricettazione. Il giudice, dopo aver vagliato le istanze, ha accolto la richiesta di rito abbreviato condizionato, definendo il calendario che vedrà a maggio l’esame degli imputati. Secondo la ricostruzione degli investigatori, il commando avrebbe agito con una precisione chirurgica, utilizzando veicoli rubati per sbarrare la strada e facendo saltare uno dei furgoni con l’esplosivo, riuscendo a dileguarsi con un bottino di oltre 3 milioni di euro.

Il gruppo avrebbe agito con una pianificazione meticolosa: dopo aver bloccato i mezzi, i componenti del commando avrebbero minacciato le guardie giurate, costringendole a consegnare le armi. Dei 4,6 milioni di euro trasportati quel giorno, i banditi sono riusciti a impossessarsi di esattamente “3.082.754 euro”. La prossima udienza sarà dedicata alle dichiarazioni spontanee e agli esami dei dodici, a cui seguiranno la requisitoria del pubblico ministero e gli interventi della parte civile. Il colpo, per modalità e armamento utilizzato, resta uno degli episodi di criminalità organizzata più violenti avvenuti in Toscana negli ultimi anni.

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