In Evidenza Minneapolis, paura per la giornalista sarda Laura Cappon: aggredita dall’Ice

Minneapolis, paura per la giornalista sarda Laura Cappon: aggredita dall’Ice

Laura Cappon, inviata Rai originaria di Guspini, intimidita mentre documentava un blitz del corpo speciale di polizia anti immigrazione

Crediti foto: Rai

Momenti di forte tensione a Minneapolis, negli Stati Uniti, dove la giornalista italiana Laura Cappon, sarda originaria di Guspini e inviata del programma “In Mezz’Ora” su Rai 3, è stata minacciata dagli agenti federali dell’Ice mentre stava documentando alcune operazioni sul territorio.

Cappon si trovava a bordo di un’auto insieme a un collega e a una cittadina americana. Non stava violando alcuna legge né ostacolando alcun arresto, ma stava semplicemente svolgendo il proprio lavoro, riprendendo quanto accadeva in strada.

Come mostrato dalle immagini trasmesse dalla Rai, gli agenti hanno circondato il veicolo, iniziando a urlare minacce esplicite: “Spaccheremo il finestrino e vi trascineremo fuori”. Un’escalation verbale che ha generato momenti di grande paura.

Quando la giornalista ha tentato di identificarsi come reporter, mostrando la propria qualifica professionale, la reazione non si è attenuata. Al contrario, le intimidazioni sono proseguite con toni ancora più duri: “Questo è l’unico avvertimento. Se continuate a filmarci, romperemo il vetro e vi tireremo fuori dalla macchina”.

L’episodio solleva ulteriori interrogativi sulla brutalità dell’Ice, già sotto accusa per l’uccisione di due persone nella stessa Minneapolis. Il caso di Laura Cappon ha già suscitato preoccupazione e solidarietà nel mondo dell’informazione, ma anche reazioni di sdegno nella politica sia italiana che internazionale per l’ennesimo atto di violenza dell’Ice.

Cappon è nata e cresciuta in Sardegna, dove ha frequentato le scuole fino al diploma al liceo Marconi di San Gavino Monreale, per poi trasferirsi a Bologna per frequentare l’Università.

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