Il Tar Sardegna continua a dare ragione agli allevatori sulla questione della dermatite bovina e ha sospeso l’abbattimento di bovini sani e vaccinati di cinque allevamenti sardi: tre di Orotelli, uno di Sarule e uno di Orani.
Insieme agli allevatori si è schierato il Centro Studi Agricoli che ha contestato la decisione da parte della Regione di portare avanti gli abbattimenti.
“Oramai siamo davanti a uno stillicidio – denuncia Tore Piana, presidente del Centro Studi Agricoli – una guerra senza senso fra gli allevatori sardi e la Regione Sardegna, dove altri organi dello Stato sono costretti a intervenire per fermare una grande ingiustizia. Tutto questo avviene nel silenzio assordante della presidente della Regione Alessandra Todde, che continua a non assumersi alcuna responsabilità politica”.
“Il Centro Studi Agricoli – si legge oltre nella nota – chiede ancora una volta con forza alla Regione di bloccare immediatamente questo massacro che non ha basi né scientifiche né logiche, e che costringe gli allevatori a rivolgersi a tribunali amministrativi e al Consiglio di Stato per difendere i propri diritti e il proprio lavoro”.
Poco dopo invece, su un altro caso, il Consiglio di Stato ha respinto un ricorso presentato da un’azienda agricola, confermando gli abbattimenti. Insomma, una serie di decisioni giuridiche contrastanti che generano solo ombre su una materia che, evidentemente, fino a questo momento era stata poco battuta.
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