La manovra finanziaria regionale per il 2026 ha superato l’esame della Commissione Bilancio e si appresta ora ad approdare in Consiglio Regionale per il dibattito finale. Nonostante il passaggio tecnico, non si placano le polemiche sollevate dall’opposizione.
Fausto Piga, vice capogruppo di Fratelli d’Italia, critica duramente l’impianto del documento, definendolo privo di quella spinta innovativa promessa dalla Giunta Todde. Secondo l’esponente del centrodestra, la manovra appare frammentata e tardiva, specialmente alla luce dei nuovi fondi ottenuti dal confronto con lo Stato. “Non è la finanziaria del cambio di passo tanto annunciato dalla Presidente Todde – categorica la posizione di Fausto Piga, Vice capogruppo di Fratelli d’Italia – tanto fumo e niente arrosto, una manovra povera di contenuti, uno spezzatino di stanziamenti slegati tra loro senza una visione strategica per le dinamiche sociali ed economiche di territori, famiglie e imprese”.
“Se è vero che la coperta era corta, sorprende il ritardo nell’approvazione della manovra – conclude il meloniano – ora con le nuove entrate della vertenza Stato-Regione le scuse sono finite, si faccia in fretta a programmare le nuove risorse, ma soprattutto siano spese bene. I nodi da affrontare in modo più incisivo sono diversi, occorrono più sforzi nelle politiche sociali e nel fondo unico degli enti locali, non possono essere assenti il commercio e il tema trasporto merci, più attenzione alle imprese e al mondo delle professioni, mentre in sanità e agricoltura non si intravede la svolta”.
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