Yael Fritz Junior Trepy è il nuovo nome da segnare sul taccuino della Serie A, ma in casa Cagliari il suo talento non è una scoperta dell’ultima ora. Attaccante francese classe 2006, aggregato al settore giovanile rossoblù dal 2023, Trepy è uno dei prospetti più interessanti cresciuti negli ultimi anni ad Assemini. Protagonista assoluto della Primavera, ha saputo ritagliarsi un ruolo centrale nelle ultime due stagioni, diventando uno dei riferimenti offensivi dell’Under 20.
Il suo percorso è scandito da tappe importanti. Ad aprile scorso ha lasciato il segno nella finale di Coppa Italia Primavera, vinta 3-0 contro il Milan, realizzando da subentrato il gol che ha chiuso definitivamente i conti, con Fabio Pisacane in panchina. Qualche mese dopo, un’altra finale e un’altra firma: nella Supercoppa Primavera contro l’Inter è suo il gol del momentaneo vantaggio rossoblù, in una gara poi persa soltanto ai rigori.
Punta longilinea di 191 centimetri, rapido e dotato di un ottimo controllo di palla, anche nel campionato Primavera 1 in corso Trepy ha confermato il suo fiuto per il gol, con 5 reti in 12 presenze, numeri che hanno spinto lo staff tecnico a puntare su di lui anche per la prima squadra. La consacrazione è arrivata ieri sera, allo stadio Zini, con l’esordio in Serie A contro la Cremonese impreziosito dal primo gol nella massima serie, una rete pesantissima che ha regalato al Cagliari un punto fondamentale nella corsa salvezza. Prestazione coronata anche dal premio di migliore in campo.
A fine partita, visibilmente emozionato, Trepy ha raccontato la sua serata speciale ai microfoni di Dazn. “È una notte da sogno, speravo da sempre di vivere un esordio così. Ci ho sempre creduto e credevamo di poterla riprendere. Questo è un punto pesante per il nostro obiettivo”, ha detto l’attaccante. “È stato bellissimo esultare con i compagni e con i tifosi. È una gioia per la nostra gente, per i sardi: tutti sanno quanto tengo a questa maglia”.
Parole di riconoscenza anche per Fabio Pisacane, che lo ha allenato e valorizzato nel percorso di crescita. “È un vantaggio avere lui come allenatore. Mi conosce bene, sono cresciuto tanto con lui, mi dà sempre consigli. Lo ringrazio”. Per il Cagliari e per Trepy, quella di Cremona potrebbe essere solo la prima pagina di una storia destinata a regalare altre gioie.
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