La Corte di Cassazione vaticana ha sciolto le riserve sui ricorsi presentati nell’ambito del procedimento relativo alla gestione delle finanze della Segreteria di Stato, attualmente al vaglio della Corte d’Appello.
In merito alla posizione del Promotore di Giustizia, Alessandro Diddi, i giudici supremi hanno stabilito che, a fronte della sua decisione di rinunciare all’incarico, “la ricusazione è superata”, come confermato da fonti legali vicine al caso. Parallelamente, la Cassazione ha respinto il ricorso avanzato dallo stesso ufficio del Promotore contro la sentenza di condanna emessa nei confronti del cardinale Angelo Becciu e degli altri coinvolti, confermando quindi quanto già stabilito in precedenza.
La Santa Sede, attraverso un comunicato ufficiale, ha precisato che “In data odierna la Corte di Cassazione si è pronunciata con due ordinanze in merito ai ricorsi proposti dal Promotore di Giustizia, in un caso prendendo atto della dichiarazione di astensione nel procedimento del prof. Alessandro Diddi e nell’altro confermando l’inammissibilità dell’appello del Promotore pronunciata dalla Corte di Appello”.
Il processo di secondo grado riprenderà a breve. La Sala Stampa vaticana ha infatti annunciato che “La Corte di Appello celebrerà la sua prossima udienza il 3 febbraio prossimo”, data in cui le parti torneranno in aula per proseguire l’iter giudiziario che vede tra i protagonisti l’alto prelato sardo.
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