Regione Caccia al cinghiale anche il 31 gennaio, monta la polemica: “Giornata assurda”

Caccia al cinghiale anche il 31 gennaio, monta la polemica: “Giornata assurda”

"Mai che venga affrontato il problema della sicurezza pubblica, con il suo infinito rosario di morti e feriti cacciatori", si legge in una nota di protesta

Crediti foto: Regione Sardegna

L’amministrazione regionale della Sardegna ha ceduto alle istanze dei cacciatori sardi approvando, tramite il decreto assessoriale del 23 gennaio 2026 (n. 3 e relativo allegato), un’estensione del calendario venatorio 2025-2026. La nuova disposizione inserisce ufficialmente la data di sabato 31 gennaio 2026 come giornata supplementare per l’attività venatoria.

La decisione ha sollevato l’immediata e dura reazione del Gruppo d’Intervento Giuridico (Grig) e della Lega per l’abolizione della caccia. Le associazioni ambientaliste criticano aspramente il provvedimento, sottolineando la mancanza di attenzione verso l’incolumità dei cittadini e l’inefficacia delle politiche di contenimento della fauna selvatica.

Dalla nota congiunta emerge una denuncia severa: “Mai che venga affrontato il problema della sicurezza pubblica, con il suo infinito rosario di morti e feriti cacciatori e non cacciatori a causa degli incidenti di caccia, tantomeno ottusamente non si prende atto che più cinghiali si ammazzano e più aumentano i cinghiali”.

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