In Evidenza Stop alle false recensioni, nuove regole: esulta la Confcommercio sarda

Stop alle false recensioni, nuove regole: esulta la Confcommercio sarda

Entra in vigore la legge contro le false recensioni, più tutele per le imprese in Sardegna: soddisfatta Fipe Confcommercio che chiede controlli efficaci

Crediti foto: Comune di Cagliari

Entra ufficialmente in vigore la nuova normativa nazionale dedicata alle piccole e medie imprese, che introduce per la prima volta strumenti concreti per contrastare il fenomeno delle false recensioni online. Un cambiamento atteso da tempo, soprattutto nei settori della ristorazione e del turismo, dove la reputazione digitale incide in modo diretto sulle scelte dei consumatori.

La Legge annuale sulle Pmi (n. 34/2026) mira a rafforzare la trasparenza del mercato digitale, garantendo maggiore tutela sia agli utenti sia alle imprese. In Sardegna, territorio a forte vocazione turistica, il provvedimento assume un rilievo particolare: le opinioni pubblicate online influenzano infatti circa il 70% delle decisioni dei clienti.

A esprimere soddisfazione per l’introduzione della norma è Fipe Confcommercio Sud Sardegna, che sottolinea come si tratti di un passaggio significativo per ristabilire condizioni di concorrenza più corrette. “Si tratta di un passo avanti importante – dichiara il presidente Emanuele Frongia – perché finalmente si interviene su un fenomeno che negli anni ha penalizzato molte imprese, anche nel nostro territorio. Le false recensioni alterano il mercato, danneggiano chi lavora correttamente e rischiano di ingannare i consumatori”.

Tra le principali novità introdotte, la legge stabilisce criteri più stringenti per identificare le recensioni autentiche. Viene richiesto un collegamento con un’esperienza reale, fissato un limite massimo di 30 giorni per la pubblicazione e vietate forme di incentivo che possano comprometterne l’imparzialità. Inoltre, viene rafforzata la possibilità di dimostrare l’effettivo utilizzo di un servizio, aumentando così l’affidabilità dei giudizi online.

Un altro aspetto rilevante riguarda la validità temporale delle recensioni: dopo due anni, infatti, queste possono perdere rilevanza e attendibilità per i consumatori.

“Per le nostre imprese – prosegue Frongia – è fondamentale poter contare su regole chiare. In Sardegna, dove la ristorazione è strettamente legata al turismo, una recensione falsa può avere conseguenze immediate e pesanti, soprattutto per le piccole attività che vivono di reputazione”.

Nonostante il giudizio positivo, l’associazione evidenzia la necessità di accompagnare la norma con strumenti operativi efficaci. In particolare, viene richiesto un maggiore impegno da parte delle piattaforme digitali nella gestione delle segnalazioni e nei controlli. “La norma da sola non basta” sottolinea Frongia. È indispensabile che le piattaforme garantiscano controlli efficaci e che le segnalazioni vengano gestite in modo rapido. Allo stesso tempo, anche gli imprenditori devono essere messi nelle condizioni di tutelarsi con strumenti semplici e accessibili”.

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