La Polizia di Stato di Sassari ha messo fine alla scia di terrore seminata da un rapinatore seriale che, negli ultimi giorni, aveva preso di mira diverse attività commerciali della città. L’uomo, un pregiudicato già noto alle forze dell’ordine, agiva con un modus operandi violento e sistematico: entrava nei negozi armato di martello e con il volto coperto dal casco integrale.
Secondo le indagini condotte dalla Squadra Mobile, l’uomo avrebbe messo a segno almeno tre colpi in rapida successione. Arrivava davanti ai locali a bordo di uno scooter, entrava minacciando titolari e commessi con il martello e faceva razzia di contanti, stecche di sigarette e altri valori. Per non essere identificato, oltre al casco, utilizzava un fazzoletto per coprire i tratti del volto.
Gli uomini della Mobile, coordinati dal dirigente Michele Mecca, sono riusciti a risalire allo scooter utilizzato per le fughe, individuandolo nascosto tra la vegetazione nelle campagne alla periferia di Sassari. Gli agenti hanno quindi organizzato un servizio di appostamento, attendendo pazientemente il ritorno del sospettato.
Al momento del fermo, l’uomo ha reagito con estrema violenza, scagliandosi contro i poliziotti e colpendoli ripetutamente con il casco nel tentativo di aprirsi una via di fuga. Due agenti hanno riportato lesioni giudicate guaribili in sette giorni. Nonostante la resistenza, il rapinatore è stato bloccato e ammanettato.
All’interno del vano portaoggetti dello scooter è stato rinvenuto proprio il martello descritto dalle vittime, prova schiacciante della sua partecipazione ai colpi. L’arrestato è stato trasferito nel carcere di Bancali, dove dovrà rispondere di rapina aggravata, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Le indagini proseguono per verificare l’eventuale coinvolgimento dell’uomo in altri episodi simili avvenuti recentemente nel sassarese.
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