Province Sud Sardegna Dermatite nodulare bovina, altri due focolai accertati nel Sarrabus

Dermatite nodulare bovina, altri due focolai accertati nel Sarrabus

Emergenza sanitaria nel Sarrabus: accertati due nuovi focolai di dermatite nodulare bovina a San Vito. Già 196 i capi abbattuti per fermare il virus

Crediti foto: Asl Nuoro

Non si ferma l’avanzata della dermatite nodulare bovina nel sud-est della Sardegna. Nelle ultime ore, le autorità sanitarie hanno confermato la presenza di due nuovi focolai nel territorio comunale di San Vito. La scoperta aggrava il quadro epidemiologico della zona, che già nelle scorse settimane aveva visto l’insorgere dell’infezione nei comuni limitrofi di Muravera, Villaputzu e Ballao.

I numeri dell’emergenza

I dati aggiornati riflettono la gravità della situazione nelle aziende coinvolte dall’inizio dell’epidemia:

Animali coinvolti: 227 capi complessivi nelle aziende colpite.

Capi malati: 25 animali hanno manifestato i sintomi della patologia.

Decessi spontanei: 2 bovini sono morti a causa dell’infezione.

Abbattimenti sanitari: 196 capi sono stati abbattuti dalle autorità veterinarie in ottemperanza alle rigide normative vigenti per prevenire l’ulteriore diffusione del virus.

Misure di contenimento e restrizioni

La comparsa dei nuovi casi a San Vito conferma la circolazione del virus in tutto il distretto del Sarrabus. La procedura prevede l’immediato isolamento delle aziende infette e il blocco della movimentazione degli animali in un raggio determinato dai focolai.

L’abbattimento di quasi 200 capi rappresenta un colpo durissimo per l’economia agricola locale. La dermatite nodulare bovina, pur non essendo trasmissibile all’uomo, causa gravi perdite economiche a causa della distruzione dei capi.

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