Uno spazio per l’arte e la creatività. È questo il futuro del cineteatro dell’ex Manifattura Tabacchi di viale Regina Margherita a Cagliari, che rinascerà a nuova vita grazie al progetto di recupero e ristrutturazione messo a bando da Sardegna Ricerche. Oltre allo storico dopolavoro – in seguito divenuto cinema “Due palme” – sarà ripensata anche la sovrastante terrazza panoramica che, con i suoi oltre 700 metri quadrati vista mare, è naturalmente destinata a eventi di rilievo capaci di attirare anche i turisti.

L’obiettivo è quello di offrire alla città un luogo che, caratterizzato da una forte identità storica e architettonica, possa accogliere esposizioni, eventi o manifestazioni legati anche alle arti applicate come il design, la moda, la grafica, la comunicazione, la fotografia, l’artigianato artistico fino ad arrivare ai brevetti industriali di particolare interesse. Uno spazio polivalente dove poter allestire mostre, eventi musicali, rappresentazioni teatrali, conferenze e proiezioni.

Il Bando pubblicato oggi sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea (GUCE) e in quella della Repubblica Italiana (GURI), prevede un concorso – al quale potranno partecipare anche giovani architetti – con premi in denaro destinati ai tre progetti ritenuti più validi (15mila euro per il primo, 8mila euro per il secondo e 4mila euro per il terzo).

Il primo classificato potrà inoltre accedere alle successive fasi del progetto che prevede un finanziamento complessivo, tra progettazione e lavori, di oltre 4 milioni euro.

“L’ex cineteatro diventerà un elemento centrale della Fabbrica della Creatività voluta dalla Regione alla Manifattura. Siamo orgogliosi di poter contribuire, con le nostre risorse finanziarie, a restituire alla città un luogo così importante”, ha sottolineato Maria Assunta Serra, direttore generale di Sardegna Ricerche.

L’ex Manifattura di Cagliari è nata alla fine del Quattrocento come monastero per poi diventare, dopo alterne vicende, sede di una fabbrica di tabacchi già nella seconda metà del Settecento. Alla fine del XIX secolo la Manifattura Tabacchi di Cagliari era una delle più grandi fabbriche della città e, nel 1896, contava oltre 650 dipendenti per la maggior parte donne. Negli anni, con la crescita della produzione, sono stati necessari diversi ampliamenti e nel 1931 è stato inaugurato l’edificio destinato al “dopolavoro” aziendale. Gli ultimi ampliamenti risalgono al dopoguerra, necessari per riparare i danni inferti dai bombardamenti aerei del 1943. La Manifattura tabacchi di Cagliari ha chiuso definitivamente i battenti nel dicembre del 2001 per poi divenire proprietà della Regione Sardegna, che – dal 2016 – l’ha affidata a Sardegna Ricerche.

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