Tensioni politiche e bilancio regionale al centro dello scontro tra maggioranza e opposizione. A intervenire è il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia, Fausto Piga, che punta il dito contro le divisioni interne tra Partito Democratico e la presidente della Regione Alessandra Todde.
“Era gennaio, la maggioranza non aveva approvato neanche la finanziaria 2026 che già annunciava una successiva e imminente variazione di bilancio, definita la più importante della legislatura, per recepire le ingenti risorse dall’accordo Stato-Regione sulla vertenza entrate” ricorda Piga. “Tuttavia la guerra delle poltrone tra Pd e la Presidente Todde sta bloccando nelle casse regionali il tesoretto».
Secondo l’esponente di FdI, il rinvio della resa dei conti interna alla maggioranza dopo il Referendum rischierebbe di far slittare a maggio l’iter in Consiglio regionale per la programmazione delle risorse. “Se è vero che la resa dei conti tra Pd e M5s è stata rimandata a dopo il Referendum, significa che l’iter in Consiglio regionale per programmare i fondi della vertenza entrata slitterà a maggio, per essere ottimisti”.
Le risorse della vertenza entrate
Al centro della polemica ci sono 750 milioni di euro in tre anni, di cui 250 milioni destinati al 2026, derivanti dall’accordo Stato-Regione sulla vertenza entrate. “La Sardegna non può rimanere in ostaggio dei tira e molla tra la Presidente Todde e il Pd” incalza il meloniano. “Se ci sono i margini per chiarire lo strappo, è bene che il chiarimento avvenga subito”. Per Piga “non spendere in modo tempestivo queste risorse significa vanificare l’importanza delle stesse”.
Novità
Intanto, sul fronte politico, il gruppo di Fratelli d’Italia annuncia l’ingresso del consigliere regionale Alessandro Sorgia, che ha recentemente lasciato la Lega con cui era stato eletto, passando tra le fila del partito guidato da Giorgia Meloni. Domani, giovedì 5 marzo, la presentazione del nuovo componente del gruppo in conferenza stampa.
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