Regione Polizia, Sap Sardegna denuncia: “I nuovi agenti assegnati non bastano”

Polizia, Sap Sardegna denuncia: “I nuovi agenti assegnati non bastano”

Il sindacato denuncia una carenza strutturale di personale in tutte le province: estate alle porte, frontiera e Polfer al collasso

Crediti foto: Polizia di Stato

La Sardegna resta ancora una volta ai margini nelle assegnazioni dei nuovi agenti della Polizia di Stato. A lanciare l’allarme è il Sap Sardegna, che definisce “grave e incomprensibile” la scelta del Dipartimento della Pubblica Sicurezza di non destinare un numero adeguato di rinforzi all’Isola, nonostante le difficoltà ormai croniche degli uffici di polizia.

“La situazione ha superato da tempo il livello di emergenza ed è diventata strutturale” afferma Andrea Listo, segretario regionale del SAP Sardegna. “Molti uffici sono prossimi al collasso e la Sardegna continua a essere trattata come una periferia dimenticata dello Stato”.

Le criticità sono diffuse su tutto il territorio regionale, con situazioni particolarmente pesanti a Olbia e Quartu Sant’Elena, ma riguardano tutte le province e, soprattutto, i presìdi periferici. Il sindacato denuncia volanti ridotte al minimo indispensabile, turni di lavoro sempre più gravosi, ferie e riposi spesso rinviati, uffici investigativi impoveriti. “La sicurezza viene garantita esclusivamente grazie al senso del dovere degli operatori”.

Una condizione aggravata dalle caratteristiche stesse della Regione. “Non si può basare tutto esclusivamente sul numero dei residenti” sottolinea Listo. “Parliamo di un territorio enorme, con criticità logistiche e operative uniche, che richiederebbe criteri di assegnazione specifici, sistematicamente ignorati”.

A rendere il quadro ancora più preoccupante è l’avvicinarsi della stagione estiva. Nei prossimi mesi l’Isola accoglierà milioni di turisti, con una popolazione che di fatto si moltiplica, mentre gli organici restano largamente insufficienti. “Tra poche settimane – avverte il segretario – le esigenze di sicurezza cresceranno in maniera esponenziale, ma oggi non siamo nelle condizioni di garantire un controllo del territorio adeguato”.

Secondo il sindacato, risultano in forte sofferenza la sicurezza urbana e la sicurezza stradale, gli uffici investigativi di risorse essenziali, ma anche la Polizia di Frontiera chiamata a gestire flussi e controlli sempre più intensi. Non ultimi i settori strategici come l’anticrimine, sommersi di lavoro, e la Polizia Ferroviaria, ridotta a numeri minimi: “A Sassari, snodo ferroviario strategico, operano appena tre unità”.

Liso precisa: “Accogliamo positivamente il piano di potenziamento che porterà 85 unità nell’Isola, ma questi numeri servono appena a compensare le uscite già previste. Apprezziamo l’attenzione del Governo sul tema della sicurezza e i passi avanti compiuti sul piano normativo e della tutela degli operatori, ma non possiamo tacere davanti a un’emergenza così evidente”.

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