La Corte d’appello di Sassari ha riformato la sentenza di primo grado, stabilendo che Mirco Migliori, l’idraulico di Valledoria coinvolto nel tragico incidente del dicembre 2017, dovrà risarcire i sette nipoti di Tonina e Salvatore Satta. Nonostante l’iniziale diniego del Tribunale civile, i giudici di secondo grado hanno riconosciuto la legittimità delle richieste risarcitorie presentate dai familiari delle vittime, condannando l’uomo e la sua assicurazione a versare oltre 32.000 euro a ciascun nipote per la perdita dei propri cari.
Il verdetto si fonda sulla responsabilità dell’automobilista che, pur essendo stato colto da una crisi epilettica mentre si trovava alla guida del suo furgone in viale Porto Torres, avrebbe ignorato alcuni segnali premonitori del malessere manifestatisi poco prima dell’impatto. Tale negligenza ha portato alla conferma della sua colpevolezza per la morte della coppia di Pattada, che in quel momento attendeva l’autobus alla fermata.
La decisione della Corte sottolinea l’importanza del legame affettivo tra zii e nipoti, evidenziando come la scomparsa dei coniugi Satta abbia causato un profondo danno morale e relazionale. Pur in assenza di una convivenza stabile, i giudici hanno ritenuto provato che la tragica perdita abbia compromesso la continuità del rapporto familiare e alterato drasticamente le abitudini quotidiane dei sette nipoti, giustificando così l’indennizzo per la sofferenza psichica e il cambiamento esistenziale subiti.
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