A due settimane dal tragico omicidio di Leonardo Mocci, avvenuto nella notte tra il 22 e il 23 aprile a Monserrato, i Carabinieri hanno chiuso il cerchio attorno ai presunti responsabili. Giovedì 7 maggio sono scattati gli arresti per tre giovani: si tratta dei fratelli Gianmarco e Filippo Tunis e di Daniel Campus. Per loro si sono aperte le porte del carcere di Uta, su ordinanza firmata dalla GIP Claudia Sechi.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’incontro non era mai stato finalizzato a una compravendita di droga, bensì a una rapina premeditata, nota nel gergo criminale come “pacco”. L’accordo, preso su Instagram e Telegram, prevedeva la cessione di tre chili di hashish in cambio di 10.000 euro.
Daniel Campus avrebbe svolto il ruolo di esca, gestendo i contatti social e attirando le vittime a Monserrato dopo aver cambiato più volte il luogo dell’incontro (inizialmente previsto a Serramanna, poi a Quartu). Alle 00:13, quando la posizione definitiva è stata inviata, la trappola è scattata sotto il porticato di piazza Settimio Severo.
Mentre l’amico di Mocci attendeva davanti a un portone con il denaro, tre persone con il volto coperto e vestite di nero sono sbucate dal buio colpendolo alle spalle. L’uomo è stato minacciato con una pistola alla tempia, colpito con un pugno e poi con il calcio dell’arma alla testa.
Leonardo Mocci, che attendeva a bordo di una Fiat Panda bianca, è sceso dall’auto nel tentativo disperato di soccorrere l’amico. È stato in quel momento che è stato esploso l’unico proiettile fatale, che lo ha raggiunto al torace. Mocci ha trovato la forza di trascinarsi per pochi metri prima di accasciarsi dietro una siepe.
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