Il Cagliari perde 3-0 in trasferta contro il Genoa e subisce una sconfitta più ampia di quanto in realtà meritasse. I sardi subiscono subito una rete in avvio, ma trovano la forza di ricomporsi e si rendono pericolosi. Poi però il 2-0 taglia le gambe alla squadra di Pisacane e da lì in poi per De Rossi e i suoi è tutto in discesa.
La gara si sblocca al 7′ con Colombo, bravo a sfruttare una dormita di Rodriguez a difesa schierata e a trasformare in gol un filtrante di Malinovskyi. Il Cagliari accusa il colpo e la coppia di attaccanti Vitinha-Colombo mette in seria difficoltà Luperto e Rodriguez in più occasioni.
Ma alla mezz’ora il Cagliari inizia ad affacciarsi seriamente nell’area avversaria, prima con Palestra che centra una traversa anche se a gioco fermo, poi con Kilicsoy che da buona posizione non trova la porta. Ma è una punizione di Esposito a mettere in seria difficoltà Leali al 39′. Si va negli spogliatoi sull’1-0 per i padroni di casa.
Nella ripresa subito fuori uno spento Rodriguez e dentro Idrissi, con Obert che passa centrale nella difesa a quattro. al 54′ grandissima opportunità per Luvumbo che parte in campo aperto, ma a tu per tu con Leali calcia centrale. E proprio l’angolano al 60′ lascia il posto a Gaetano, che 10 minuti dopo viene raggiunto da Zappa e Borrelli al posto di Mazzitelli ed Esposito. Al 70′ è Idrissi a bussare alla porta di Leali con un gran sinistro su cui si stende il portiere Genoa.
Ma è l’ultimo sussulto dei sardi, perché poi parte il monologo del Genoa. Al 75′ arriva il raddoppio firmato da Frendrup, che con un sinistro deviato da Prati batte Caprile e segna la sua terza rete negli ultimi tre incontri con gli isolani. Il Cagliari si scioglie e appena 3 minuti dopo Ostigard sfugge alla marcatura e mette in rete il 3-0 con un colpo di testa sugli sviluppi di un calcio di punizione. Per il Cagliari è una punizione forse troppo severa, ma una batosta giusta e che deve far riflettere anche in chiave mercato.
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