Primi giorni in Sardegna per Agustín Albarracín, nuovo innesto del Cagliari pronto a iniziare la sua avventura in Serie A. L’attaccante uruguaiano, ufficializzato nelle scorse ore dal club rossoblù, ha raccontato le sue prime sensazioni in un’intervista concessa all’emittente radiofonica uruguaiana Carve Deportiva, descrivendo l’impatto con la nuova realtà e le ambizioni personali.
Il primo contatto con l’ambiente sardo è stato positivo. Albarracín ha spiegato che l’arrivo al centro sportivo è avvenuto in tarda serata, seguito dalla firma sul contratto e dal primo allenamento già nella mattinata successiva. “Sto bene, sono molto contento”, ha raccontato. “Il primo che ho sentito è stato Juan Rodrìguez, con lui ero stato in nazionale Under 20. Il gruppo rossoblù mi ha accolto molto bene”.
Il trasferimento in Italia rappresenta per lui una tappa decisiva nel percorso professionale. “Capisco abbastanza bene l’italiano, anche perché ho vissuto qui un anno quando avevo 9 anni. Mio fratello giocava a La Spezia, avrò bisogno di qualche settimana per riprendere a parlarlo bene”.
Nel suo percorso di crescita, Albarracín riconosce un ruolo centrale all’esperienza con Marcelo Bielsa, che ha contribuito in modo significativo alla sua formazione. “Mi ha insegnato a vivere allenamenti e partite al massimo”, ha spiegato.
Sul piano tattico, il nuovo attaccante del Cagliari si sente maggiormente a suo agio nel ruolo di “seconda punta o trequartista, ma sono pronto ad adattarmi alle esigenze della squadra”. Nel sistema di gioco rossoblù intravede diverse possibilità di impiego, dalla posizione alle spalle della punta fino al ruolo di “interno di centrocampo, come ho già fatto al Boston River”.
Infine sul sogno Celeste: “Questa opportunità mi può avvicinare alla Nazionale, devo prima adattarmi alla nuova realtà, ma credo di avere la chance di arrivare lì”.
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